AI Act e masochisti a Ceuta

La rassegna parte dall’AI Act, la nuova regolazione europea sull’intelligenza artificiale: più trasparenza su chatbot e contenuti falsi, etichette obbligatorie e un inevitabile braccio di ferro con i colossi del digitale. L’Unione Europea rafforza il suo ruolo di regolatore del mondo online, imponendo che l’utente sappia quando parla con un sistema artificiale e quando guarda immagini o video generati dall’AI, anche sui siti considerati più affidabili.In parallelo il Sole 24 Ore racconta Big Tech, tra fatturati in forte crescita e utili operativi miliardari, ma anche con enormi investimenti sull’intelligenza artificiale che non hanno ancora prodotto ritorni reali. È un settore che concentra potere economico e tecnologico, motivo per cui regole chiare diventano decisive per evitare che l’innovazione si trasformi in strumento di distorsione o dipendenza.Sullo sfondo, l’Europa prepara un vertice straordinario sui migranti, con Ceuta ancora al centro delle tensioni e lo scontro politico su Schengen. Tra richieste di chiusura delle frontiere e accuse di ignoranza o opportunismo, il nodo resta quello di come gestire i confini e l’immigrazione senza ridurre tutto a un’emergenza continua, ma inserendolo in una strategia comune e duratura.