Immigrazione, percezione e sinistrati
Davide Giacalone apre la rassegna stampa sul vertice europeo straordinario sui migranti, sostenendo che l'unica proposta seria sarebbe creare centri di smistamento realmente extraterritoriali, mentre bolla come pura propaganda molte delle iniziative annunciate, incluso il modello del centro in Albania che, applicando il diritto italiano, non cambia nulla rispetto a farlo a Brindisi. Analizza poi lo scontro Spagna-Italia sul caso Ceuta, definendo la crisi una conseguenza della volontà politica del governo marocchino e smontando punto per punto le accuse mosse al governo spagnolo su respingimenti, sanatorie e gestione dei minori non accompagnati, ricordando anche che il vero crollo degli sbarchi in Italia risale al 2016-2017 con l'accordo Minniti-Gentiloni. Nella seconda parte commenta un sondaggio su Repubblica secondo cui la percezione dell'inflazione cambierebbe in base al voto politico, criticando duramente il concetto di "percepito" come strumento di manipolazione dell'opinione pubblica, perché i dati economici, sostiene, sono uguali per tutti indipendentemente dalle simpatie politiche. Chiude sulle tensioni nel Campo Largo tra Elly Schlein e Giuseppe Conte riguardo a primarie, programma comune e aiuti militari all'Ucraina, ricordando la coerenza di Giorgia Meloni su questo tema fin dal governo Draghi e criticando chi oggi cambia posizione senza ammetterlo apertamente.