AI e tossicodipendenti scarcerati

Davide Giacalone apre la rassegna stampa sul decreto italiano di recepimento dell’AI Act, spiegando che il vero nodo non è il “Grande Fratello” ma chi può autorizzare l’uso di sistemi invasivi come il riconoscimento facciale: secondo lui l’autorizzazione deve spettare a un giudice, non al pubblico ministero che dirige le indagini. Si sposta poi sul fronte internazionale, dove la partecipazione diretta dell’Arabia Saudita ai raid contro l’Iran segnala un allargamento del conflitto nel Golfo e una crescente sfiducia verso la protezione statunitense. In tema di giustizia, commenta la nuova legge sulle tossicodipendenze che prevede pene domiciliari per oltre 10.000 detenuti, ricordando come da decenni si sostenga che i tossicodipendenti vadano curati in comunità e non in cella, ma avverte che senza strutture adeguate e trasparenza verso i cittadini il rischio è solo una retorica “svuota carceri”. In chiusura, Giacalone analizza il nuovo affondo di Beppe Grillo contro il Movimento 5 Stelle, paragonando l’evoluzione del movimento alla parabola di Masaniello e osservando come la politica abbia inevitabilmente “mangiato” il progetto originario, ora nelle mani di Giuseppe Conte.